IMPONENTE E MAESTOSA, A GANDINO TORNA LA RAGGIERA DEI CANIANA

A partire da sabato 12 marzo e sino a lunedì 14 marzo torna a splendere a Gandino la maestosa Raggiera del Triduo, capolavoro settecentesco che connota le giornate quaresimali dedicate ai defunti. Il Triduo è un momento liturigico particolarmente sentito dalla comunità, che nei secoli ha sedimentato un’espressione di fede diffusa in Valle Seriana e che a Gandino vive una suggestione di grande impatto. A caratterizzare l’allestimento sarà ancora una volta la grande Raggiera che si erge dietro l’altare maggiore. Fu realizzata dalla bottega Caniana fra il 1788 ed il 1791, dopo che quella creata nel 1777 a Donato Andrea Fantoni fu ritenuta poco consona dai commitenti gandinesi. L’enorme incastellatura tocca i 12 metri di altezza e vede il Santissimo coronato da raggi con vetri policromi illuminati da lampadine elettriche (un tempo lumini) secondo un’iconografia che richiama la visione dantesca di Dio.  Negli ultimi anni la Raggiera è divenuta icona anche dei giorni più duri della pandemia: nel 2020 rimase installata in Basilica sino a giugno, quando fu celebrato il Corpus Domini con ancora esposto l’allestimento del Triduo.
Le celebrazioni di quest’anno iniziano sabato 12 marzo. A presiedere celebrazioni e riflessioni sul tema “Gesù Pane della Vita” sarà il dehoniano don G.Paolo Carminati. Lunedì 14 marzo alle 10.30 la concelebrazione in Basilica riunirà sacerdoti nativi, del Vicariato e che hanno prestato servizio a Gandino. Domenica e lunedì, alle 15, sono in programma le solenni funzioni pomeridiane, accompagnate (come le messe) dalla Corale Luigi Canali. Lunedì le scuole materna e primaria di Gandino, nonché numerose aziende, saranno chiuse. Il Museo della Basilica nel fine settimana sarà aperto per visite guidate dalle 14.30 alle 18.30 Info su www.museobasilica.com e al numero 035.745425.

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